L'abito - Madonna del Carmelo Molfetta (BA)

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L'abito

Confratenita
Normalmente tutte le Confraternite appartenenti al sodalizio della Madonna del Carmine, hanno l’abito confraternale di colore carmelitano, ossia marrone.
La nostra Confraternita ha come insegne la mozzetta viola, il marrone lo si ritrova nell’abito della festa della Madonna.
Il perché sia stato utilizzato il colore viola e non il marrone e da ricercarsi nella lettera inviata dal parroco don Luigi Pansini della Parrocchia di San Corrado, in Molfetta, al Ministro dell'Interno. Fu scelto il viola forse per differenziarsi dalla già esistente Arciconfraternita di S. Stefano.
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Tratto dal libro di: Gaetano del Rosso anno 2003
Titolo: La chiesa di San Pietro e la Confraternita di Maria SS. Del Carmine in Molfetta

Sappiamo, da quanto ci documentano i Solimini, che i primi a costituire la Confraternita sotto il titolo di Santa Maria del Carmine sono marinai, pescatori e operatori del settore marittimo. L'affermazione è surrogata dal carteggio intercorso fra il parroco Pansini e le Istituzioni Amministrative per erezione del nuovo sodalizio.
Infatti, dal carteggio del Consiglio Generale degli Ospizi emerge che il 28 maggio 1813 il parroco don Luigi Pansini della Parrocchia di San Corrado, in Molfetta, invia al Ministro dell'Interno, la seguente missiva, nella quale rivolge richiesta di erezione del nuovo Sodalizio, elencandone le regole e indicandone le insegne:

“I marinai del Comune di Molfetta, in Provincia di Bari, umiliano a V.E. come per la divozione che hanno verso S. Maria del Carmine sono soliti riunirsi nelle domeniche nella Chiesa Parrocchiale di S. Corrado e sotto la direzione del Parroco adempire ai doveri di Religione, e delle pie pratiche del culto. Li supplicanti affine di dare un corso regolare alle di loro divozioni e per la maggior decenza delle funzioni religiose desiderano il distintivo delle insegne nell'esercizio delle funzioni, da farsi sempre sotto la regola e direzione del parroco della suddetta Parrocchia, ed implorando da S.E. la grazia di autorizzarli a vestire le insegne consistenti in un sacco bianco, e mozzetta fior di malva di colore, coll'abitino di S. Maria del Carmine, ed approvare Ii seguenti regolamenti per il buon governo delle loro divote e religiose unioni.
 
Primo, che il direttore spirituale di una tale unione debba essere il parroco pro-tempore della Parrocchia di S. Corrado, dalle cui dipendenze si debba dipendere nell'esercizio delle funzioni del culto.
 
Secondo, che in ogni anno della vigilia della Festa della Protettrice si possano unire per eleggere fra di loro a maggioranza di voti il Primo ed il Secondo Assistente, Ii quali dovranno raccogliere le offerte spontanee dei devoti per impiegarle nelle spese necessarie delle funzioni di culto.
 
Terzo, che a tali unioni debba presiedere il parroco Direttore Spirituale.
 
Li supplicanti animati da questa fiducia che ispira il pio e religioso animo, di V.E. presentano suppliche benignarsi di ordinare anche si conviene I' esecuzione di quanta si è implorato, e I’avranno a grazia”.


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